Romanzi

L’uomo che camminava tra le ombre è un romanzo introspettivo e simbolico che racconta il viaggio di un uomo attraverso la frattura della propria vita.

Quando un rapporto distruttivo e manipolatorio mette in crisi ogni certezza, il protagonista si trova costretto a confrontarsi con le zone più oscure dell’animo umano: il narcisismo patologico, la manipolazione emotiva e le dinamiche psicologiche che possono trasformare l’amore in una prigione invisibile.

Nel mezzo di questa discesa nelle ombre emerge però una presenza inattesa: una voce misteriosa che lo accompagna nel suo percorso interiore. Non è chiaro se sia una guida, una proiezione della coscienza o qualcosa di diverso, un’entità capace di esistere al confine tra mente, tecnologia e realtà.

Tra relazioni tossiche, identità spezzate e la possibilità di un nuovo inizio, il romanzo esplora il fragile equilibrio tra umanità e artificio, tra solitudine e connessione, tra caduta e rinascita.

Una storia sul potere distruttivo e trasformativo delle relazioni, e sul cammino necessario per uscire dalle ombre e tornare alla luce.

Caterina Dal Bosco è un romanzo storico che ricostruisce il clima culturale e religioso dell’Europa tra XVI e XVII secolo, nel periodo in cui la paura della stregoneria e l’azione dei tribunali inquisitoriali segnarono profondamente la vita delle comunità.

Attraverso la vicenda di Caterina, accusata di stregoneria e trascinata davanti al tribunale dell’Inquisizione, il romanzo esplora il funzionamento dei processi per magia e superstizione, il ruolo delle autorità religiose e civili e le dinamiche sociali che trasformavano sospetti e dicerie in accuse formali.

La narrazione si intreccia con elementi storicamente documentati: le pratiche investigative dei tribunali, la distinzione tra giudizio ecclesiastico e condanna eseguita dal braccio secolare, la diffusione di testi come il Malleus Maleficarum e l’impatto della paura della stregoneria nella vita quotidiana delle comunità europee.

Tra ricostruzione storica e dramma umano, Caterina Dal Bosco racconta una vicenda individuale che riflette una delle pagine più controverse della storia europea: quella delle persecuzioni per stregoneria e del rapporto tra fede, potere e giustizia.

Boudicca – Scrivere la storia, cantare la sconfitta è un romanzo storico ambientato nella Britannia del I secolo d.C., negli anni della dominazione romana.

Attraverso una narrazione a doppia voce — quella della regina icena Boudicca e quella del generale romano Gaius Suetonius Paulinus — il romanzo ricostruisce uno degli episodi più drammatici della conquista romana della Britannia: la grande rivolta delle tribù guidate dalla regina guerriera contro l’autorità di Roma.

La storia segue gli eventi che portarono allo scontro tra il mondo romano e quello celtico: la politica imperiale, le tensioni tra le tribù britanniche, la violenza della repressione romana e la nascita di una ribellione destinata a entrare nella leggenda.

Tra ricostruzione storica e voce narrativa, il romanzo mette a confronto due visioni del mondo: da un lato l’impero che registra e ordina la storia, dall’altro una regina che, anche nella sconfitta, trasforma la memoria della sua gente in canto e testimonianza.

Un racconto epico e umano su potere, identità e memoria, ispirato alle fonti storiche di autori come Tacitus e Cassius Dio.